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11/16/2009 Spegni la tv accendi il cervello Ma che bello, il digitale terrestre, che si vede in accadì. Ma che bravo, il digitale terrestre, che mi offre 824 canali di pattume aggiuntivo. Ma che forte il digitale terrestre... Ah, come dite? Anche da voi non si vede un cazzo di niente e state per telefonarmi angosciati? Beh, consolatevi, non siete i soli. Ma andiamo con ordine. Stamattina, casa libera, cornetti comprati ieri sera scaldati nel forno, caffè appena fatto con la cuccuma napoletana, pigiama, radio in sottofondo.Bello.Piacevole.Niente stress anche se è mezz'ora prima del solito.Quindi, per una volta che riesco a fare colazione, addirittura a casa, gongolo al pensiero di quanto sia middle-class yankee fare colazione con la rassegna stampa televisiva che ti snocciola lì tutte le disgrazie del mondo mentre come un porco inzuppi un cornetto nel latte e vedi Gheddafi che recluta trecento hostess per "convertirle" all'Islam previo pagamento di 50 euro e una copia del Corano e tutto quello che riesci a pensare è "Accidenti questo cornetto è proprio buono e il mondo occidentale è il cazzo di migliore". Accendo la tv, accendo il decoder, mi giro per versare il caffè, e già comincio a squietarmi per via del silenzio tombale. Mi giro, ed eccolo là, il successore del temuto effetto nebbia: lo schermo nero e la imperante scritta "NESSUN SEGNALE DISPONIBILE". Già incazzato dopo 2 minuti di veglia, tento la risintonizzazione, ben sapendo che oggi è il fatidico SWITCH-OFF. Mai termine fu più appropiato: infatti dopo 2 tentativi infruttuosi, ho definitivamente spento gli apparecchi e mi son fatto la rassegna stampa sulla pagina dell'ANSA. Ottimisticamente pensavo, però, che essendo le sei di mattino, fosse un disturbino passegero, un'inezia, un piccolo problema di trasmissione, e impunemente ho continuato la mattinata. Fino al punto in cui in rapida successione (evidentemente si svegliano tutti alla stessa ora) mi sono arrivati sul telefono alle 0900, mentre bevevo il secondo caffè della giornata, 5 SMS appanicatissimi di miei altrettanti clienti. Tutti a richiedere la risintonizzazione dei televisori. Decido di non rispondere, ancora convinto che sia un problema, ma transitorio. Alle 10 arrivano 5 telefonate imperiose a richiedere assistenza, e io giù a dire "Ma no ma no è solo un piccolo effetto collaterale, vedrà che stasera andrà a posto e si vedrà la sua fiction di merda!" Quando finalmente arrivo a casa, metto su il caffè e accendo, ancora nulla. Tento la risintonizzazione per la terza volta, perchè non si dica in giro che a casa del tecnico che vi sistema la tivì non si veda la tivù. Stavolta va a buon fine, ma solo un'obiezione: qualcuno della Sansui potrebbe cortesemente spiegarmi COME CAZZO SI FA A SPOSTARE I CANALI CHE HO RAI3 SUL 408 E RETE4 SU 0001? Ma sopratutto, la domanda che mi ronza in testa da stamattina è: visto e considerato che ci avete rotto i coglioni di prepararci a questo benedetto switch-off da mesi, e che già stavate trasmettendo in digitale, ma perchè avete dovuto cambiare tutte le frequenze che fino a ieri andavano meravigliosamente? Quale masochistica ragione c'è dietro? Che poi, non è che io ce l'abbia coi vari tecnici televisivi perchè non mi fanno vedere Blob o Fidel Banga Bauna. E' che non mi potete far rompere le palle da uno stormo di ultrasessantenni mentre prendo il caffè, ecco.Sopratutto quando poi avete il coraggio di fare affermazioni come queste di Andretti, che dovrebbe essere il presidente di DGTVi, il consorzio di broadcaster protagonisti della transizione alla nuova tecnologia, che ha il coraggio di dire che «I disservizi potrebbero essere legati alla condizione delle antenne, che funzionano male. Del resto, in tutta Europa si calcola intorno al 3-4% il numero degli interventi sulle antenne in caso di passaggi di questo genere: se si tiene conto che a Roma le famiglie coinvolte sono 2,3 milioni, è chiaro che stiamo parlando di un numero importante di interventi e situazioni vicine alla fatiscenza. Evidentemente è anche un'occasione di modernizzazione» quando chiunque abbia letto un giornale sa benissimo che NON SOLO è richiesta meno energia per la portante del segnale digitale (e che quindi, a parità di potenza di trasmissione e di antenna il rapporto segnale/rumore dovrebbe essere inferiore e paradossalmente si dovrebbe veder meglio), ma ha anche il coraggio di dire con serenità che è un'occasione di modernizzazione, e che l'economia gira con te e che quindi se sei pirla e chiami un tecnico fai bene perchè aiuti questa nostra nazione così tanto indebitata. Ma PD,va. (è un acronimo facilmente decodificabile,almeno questo, e soventemente usato dal sottoscritto in forma estesa quando si vìola così drammaticamente il principio di razionalità) |
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