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    3/25/2007

    Cura Cherroni per il raffreddore

    1:Procuratevi un balcone
    2:Procuratevi una sedia comoda
    3:Procuratevi un paio di occhiali da sole
    4:Procuratevi il sole
    5:Procuratevi un toscanello all'anice
    6:Procuratevi del cioccolato al peperoncino (Cuorenero è l'ideale)
    7:Procuratevi 20cc di Triple Sec.
    8:Accendete il sigaro
    9:Fate sciogliere in bocca del cioccolato al peperoncino (non masticatelo per carità!)
    10:Sorseggiate il liquore
    11:Buttate via il Tachiflu-dec.

    3/22/2007

    Ingegnere e agricoltore


    Cosa vi suggerisce questa foto? Per tutte le persone normali,una fava è una insignificante pianta più o meno commestibile,ma cosa pensereste di un uomo che non mangia fave e che perde tempo a convincere dei buoi a non mangiarne piu' perche' secondo lui e dei suoi intimi,le fave sono contenitori di esseri ultraterreni capaci di influire sui destini degli uomini e unico contenitore vegetale delle anime una volta morte e metempsicosizzate? Citando il grande Rupert Shamenna,vi verrebbe spontaneo un sincero (e giusto) "Ma questo è un coglione!!!" Ebbene,e se io vi dicessi che quest'uomo ci è morto per non violare le fave,evitando di calpestarne un campo sebbene inseguito da sobillatori che lo volevano (giustamente) pestare a sangue?
    Ora,pensate al primo teorema di matematica che avete imparato nella vostra vita di una certa utilita'.
    "Il quadrato costruito sull'ipotenusa...etc. etc."
    Ci credereste che l'uomo delle fave e l'uomo del teorema di Pitagora (Ovvero il signor Pitagora) sono la stessa persona?
    Non sto scherzando...L'ho scoperto stasera,mentre in compagnia del buon Filippo Cotone studiavo la sesta satira di Orazio,sul piacere bucolico di "Mangiare lardo e fave,ritenute da Pitagora parenti,insieme agli amici davanti al fuoco". Dopo un subitaneo
    "Excuse me???",ci siamo ritrovati a cercare su google "Pitagora e Fave" e abbiamo scoperto che sul motivo per il quale l'ingegner Pitagora riteneva sacre le fave ci si dibatte (vanamente) da 2500 anni.
    Ma saranno stati anche cazzi suoi cosa aveva visto nel trip sotto mescalina?

    3/21/2007

    Ed'è quiz!

    OK! Il primo che indovina cosa sto facendo nella foto vince un giro di vodka dalla fiaschetta  che sto comprando su Ebay!
    3/10/2007

    I problemi di essere il sottoscritto in una serata al Charro Cafe'

    1:Il volume delle casse è sempre troppo basso rispetto a casa mia
    2:La qualita' delle casse è sempre troppo bassa rispetto a casa mia
    3:Il livello di alcolici è sempre troppo basso rispetto a casa mia
    4:Il livello di cibarie è sempre troppo basso rispetto a casa mia
    5:Non hai la minima idea di chi sono quei quattro semisconosciuti che ti hanno salutato alle 11:30 e all'01:00
    6:Fa sempre troppo caldo
    7:La sera quando torni hai voglia di cibo
    8:La mattina quando ti alzi metti a tutto volume "White Rabbit" dei Jefferson Airplane
    9:La mattina è in realta' pomeriggio
    10:Ti incazzi quando chiami tutti i conoscenti per chiedere cosa si fa la sera e la risposta è "Ancora non lo so,non ti è bastato ieri."

    Vado ora a enunciare delle perle che sono emerse nella serata:

    1:Il sottoscritto si avvicina al Sommo e gli urla nell'orecchio:
    -
    Dove cazzo è un cesso in questo posto?
    E il sommo,indicando una ragazza sconosciuta non propriamente piacente urla:
    -Eccolo!

    2:Copperfield,gia' poco entusiasta della serata,che continua a pasteggiare come una macchina con torta e sangria,dalle 22:00 alle 12:30
    3:Bond che crolla dopo pochi bicchieri
    4: Il sottoscritto che,dopo 14 bicchieri di sangria e 3 di tequila alla goccia,vaga per il locale al grido di
    "MICHEEEELA!!!! Sono ancora sobrio!!! Fai portare ancora alcol!!!"
    5:Carlotta che dice idiozie ai camerieri parlando come Jean Claude di Sensualita' a corte
    6:Sbudellone che fa discorsi filosofici alla Cariatide,che annuisce suppongo per cortesia
    7:L'ante festa dove ho dovuto dimostrare piu'e più volte che non ero fatto di coca,dato il mio furore

    E concludo dicendo

    SON BEI MOMENTI! A quando la prossima?
    3/7/2007

    Crisi di identità

    Sono stato rimproverato da diverse persone per non aver aggiornato questo spazio da parecchio tempo.Potrei accampare decine di scuse nell'arco di un batter di ciglia,ma PER UNA VOLTA non ne ho voglia.Anzi,in verita' è proprio questa la motivazione:non ne avevo voglia.Non che non avessi tempo,anzi.E' un periodo di fancazzismo intenso come non mai.E' solo che sono troppo impegnato a cercare di superare una crisi di identità che mi ha aggredito da un po' di tempo.Diciamo che è una sensazione difficile da definire,credo sia cominciata quando ho cominciato a abusare di stratagemmi e inganni vari per tirare avanti a scuola senza fare una mazza.
    Chiariamoci,non che io abbia mai versato sangue sui libri.Ma proprio mai mai mai,pero' ho sempre cercato di fare quel minimo indispensabile per non essere proprio incolto.Da un po' pero' la mia superbia è tornata a farsi sentire,e parlando francamente,non ho più voglia di stare a sentire parlare di cose che finiscono la' dove iniziano,che non portano da nessuna parte concretamente.Sono stanco del nozionismo,sono stanco di dover dimostrare una preparazione,sono stanco di dover finire a fare il capro espiatorio,sono stanco di stare a vedere troppi cretini che ho intorno.La noia mi assale quotidianamente,implacabile.Credo di aver bisogno di fare un viaggio,di vedere le cose da un'altra prospettiva.Mi sto fossilizzando,cerebralmente parlando.
    Cmq voglio tornare e mandare a memoria una riflessione che feci qualche tempo fa. Il mio morale è crollato da quando mi sono reso conto che usando imbrogli e stratagemmi potevo andare avanti ugualmente.IL sistema non riusciva a controllarmi a sufficienza da impormi un'applicazione pratica.Si,lo so che ci faccio una pessima figura dicendo cio',pero' è la mia natura;io obbedisco agli ordini e rispetto l'autorita' (quando è autorevole).Se svicolando riesco a farla franca,bene anzi meglio.Qualcuno mi ha detto allora di piantarla di fare cosi' e cambiare tono,mettendosi a fare gli onesti.La mia risposta è che so che sarebbe la cosa giusta,ma so di non essere in grado di farlo.Come gli androidi di Asimov hanno le tre leggi della robotica,io ubbidisco a dei precisi imperativi morali.Uno di questi mi obbliga di faticare il meno possibile per un risultato accettabile,quindi non riesco a smettere.
    E poi la solitudine.Da parecchio tempo ormai,se ne ritrovano tracce anche qui sopra,sono attaccato da ondate di solitudine. Sento la necessita' di condividere dei momenti,ma un'altro dei miei imperativi morali (non pentirti mai,non confessare mai,non fidarti mai) mi impedisce e l'apertura nei confronti di qualcuno,e il tentativo di chiedere aiuto a qualcuno.
    Da qualche tempo invece mi continuo a ripetere di dire a qualcuno di non lasciarmi mai solo con me stesso.Divento pericoloso e inaffidabile.Riemerge un ego della mia personalita' assolutamente negativa,meschina,che vorrei confinata in qualche gulag.NON DEVO PENSARE COME INDIVIDUO,ma come parte di qualcosa,altrimenti sono rovinato.Ho bisogno che mi venga affidato qualcosa,ho bisogno di dipendere da qualcosa che non sia me stesso,altrimenti rischio l'autoabbandono e la distruzione.
    Ho bisogno di realizzare qualcosa di materiale per qualcuno,forse una mensola,forse un armadio,forse un servizio fotografico,forse un progetto.URGENTEMENTE. Devo dimostrarmi che non sono arrivato fino a qui solo grazie a colpi di fortuna,ho necessita' di  apprezzare quello che faccio.
    Forse sto lentamente impazzendo.No,peggio,forse mi sto lentamente imborghesendo e immeschinendo.O forse mi sto solo rendendo conto della mia meschinita'.Non lo so e non lo voglio sapere.