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3/23/2008 Fuori Tempo MassimoFUORI TEMPO MASSIMO:
Un reportage di Giacomo Cerroni Coriddi
15/03/2008 Giorno I Parte 1
Atterrare in Russia con "Back in the USSR" dei Beatles nelle orecchie è sempre una grande emozione. Una volta sbarcati, superate delle formalità burocratiche che a gran parte del gruppo sono sembrate più ostiche di un problema di matematica, siamo stati smistati in stile HP, ed ho fatto conoscenza col mio ospite, che avevo già interpellato (o forse è meglio dire che mi aveva già interpellato) via posta elettronica. E’ un ragazzo di 15 anni alto, moro, metallaro con frangettona, ma sente buon vecchio duro metal. Il padre è un ex pilota di elicotteri che lavorava per il KGB, e dopo la caduta dell'URSS è passato ad altro, ma non mi sono ancora addentrato nella faccenda. Capello corto, corpo massiccio, folti baffi neri ben curati, macchina giapponese ibrida con guida a destra. Il tempo in compenso fa schifo, Vlad (questo il nome del mio ospite)mi informa che abbiamo beccato il terzo giorno di tutto l'inverno in cui nevica. E che cazz... Entriamo in macchina, e la prima cosa che mi accoglie, con mio sommo giubilo, è una canzone degli ABBA."Knowing me knowing you" risuona nello speculare abitacolo, il padre alza il volume. La mia mente immediatamente si fionda sull'idea che negli Anni '70, in Urss i dischi degli svedesi in tutina venivano scambiati con barili di petrolio,così mi lancio in una discussione musicale che,sebbene partita in sordina,alla vista da parte del sottoscritto di un manifesto della tournee di Mark Knopfler e al conseguente commento,si anima velocemente finendo a parlare addirittura di The Wall,con il povero Vlad che,completamente estraneo a questa cultura musicale,si trova a fare da mero interprete. Il padre è un musicofilo di gusti fini, e una persona che sente bella musica, è generalmente una bella persona. Traversiamo mezza città e arriviamo alla casa dei miei ospiti; frattanto nel viaggio vengo informato che per questo fine settimana sarà ospite anche un parente che fa il pilota collaudatore di Mig di nuova generazione. Goduria. Informo subito che subisserò di domande i padroni di casa. Tornando a bomba, la casa è in un palazzo staliniano degli anni 30. Ai tempi doveva essere un signor stabile, ora invece è abbandonato all'incuria degli ambienti comuni, ed è un peccato perché gli appartamenti sono in buono stato, anche se qui a casa Morozov c'è un casino a causa di rimodernamenti della struttura. Subito faccio la conoscenza degli altri membri della famiglia, la madre Olga, poliglotta che parla 4 lingue quali russo, polacco, tedesco e francese e sta imparando velocemente l'inglese, e la babuska di nome tipicamente Tolstojano, Ludmila.
A proposito di grandi scrittori russi, alla radio nazionale tra un pezzo degli Abba e uno di cantanti oriundi, leggono poesie di Pushkin. Notevole, anche se io dal tono lo avevo scambiato per il primo ministro.
Dopo qualche minuto di acclimatamento, passiamo alla cena, in pieno orario settentrionale, ovvero alle 1800. Come volevasi aspettare, pollo in padella speziato, tè a tavola, patate bollite, pomodori e zucchine, funghi sottaceto. Come in Polonia, infatti, l'odore che c'è in cucina è lo stesso, e confesso che mi mancava.
Ora, i russi sono bevitori esattamente come uno si immagina, a tavola in 5 è partita quasi una boccia di vino, e uno non beveva (ovviamente non ero io).Sempre in tema di alcol, la grappa è stato un pensiero molto gradito, che illuminazione ho avuto!
Scenetta divertente a tavola,il padre per celebrare il mio arrivo decide di brindare col vino;c'è solo un problema;nessuno a tavola sa come si dice "Un brindisi" (tra parentesi,devo dire neanch'io).Gelo. Così decido di mostrarmi frizzante e me ne esco con un discreto "Na zdavorie!" che ha causato ilarità generale e scioglimento dei commensali.
Con permesso vo in bagno a prepararmi,dato che stasera si va a assistere a un concerto rockabilly in un locale qua vicino,poi visita alla Fortezza di S.Pietro e Paolo,indi rientro e sonno. Domani registrazione alle 1000.
Parte 2
Di rientro dalla serata rockabilly. Se ci fossero più locali cosi’ a Roma (anzi,se ci fossero e basta) il sottoscritto sarebbe in paradiso. Senza una lira,ma in paradiso. Insomma,gita di famiglia in questo ridente locale in stile Rawhide dei Blues Brothers,con gruppo che suona dal vivo canzoni anni ’50 alla Tony Richards riarrangiate in inglese. Birra (1 l)gratis offerta dal mio ospite. Fumo libero all’interno del locale. Musica cazzuta. Cosa volere di più? Non ne avevo idea,ma lo ottenni. Dopo poco la signora Olga ritorna con il parente collaudatore di caccia e riferisce tutta giuliva che c’è il tiro a segno,e grida che adora sparare!Io mi accodo,senza indugio (tra l’altro,mi permetto di ricordare che la signora si era bevuto un bicchiere di vino e un Gin Tonic (che sembrava di eccellente fattura).Insomma,decidiamo di andare a sparare,ma il figlio Vlad sembra riluttante. Il padre fa sconsolato : “Eh,Vlad does’nt like shooting” E io ironizzando “Hippie!” con l’indice puntato impugnando una birra. E il padre di rimando “Emo!” Grasse risate tra me e l’elicotterista. La madre si accoda. Il genero pure. Tutti ridono tranne il povero Vlad,che da metallaro si sente offeso. Insomma si va a sparare;sparo con una Pistolet Makàrova (scopro che sono anni che sbaglio l’accento,un po’ come Spàsiba invece che spasìba) e non faccio un centro,non vedo il colpo dove Va. Sparo con una riproduzione di Val e faccio un ottimo punteggio. Il collaudatore parente si congratula con me,ma ecco che arriva la signora e con un caricatore da dieci butta giù dieci bersagli. E vince un portachiavi mollaccioso con luce. Commento mio :
”-This lady is a sniper! -Spàsiba!”
Poi,tempo di twist. In Russia la musica dei locali (che hanno il pregio di aprire subito,di ospitare parecchi giovani,di cui molti avventrici carine,nonché di far pagare poco da bere) si ferma al 1962,oltre non Va. Tutto twist suonato dal vivo,gare di ballo a coppie e passi eseguiti con maestria anche da non esili pulzelle (matrioskone).E che abili ballerini i russi! Mai avrei detto! Dopo due ore in cui tutti ballavano tranne il mio ospite,giro della città by night. Leningrado è una città meravigliosa,e il sottoscritto se la ricorda anche piuttosto bene. Peccato non aver tempo di visitare il Museo della Politica narrato anche da Dr. Psycho,che fa orari improbabili. Domani,alla ricerca di tabacco. Dovrò anche indagare su le opinioni politiche della famiglia,e cosa ricordano e rimpiangono dell’Urss e cosa invece sono grati di aver perso. Qui sono le 1145,io sono in piedi dalle 0440 del mattino,tra 8 ore devo stare in piedi e dopo una veloce e notevolmente calda doccia ho idea che mi andrò a buttare in branda,leggendo “Cuore di Tenebra” di Conrad,e ascoltando Johnny Cash.
PS come ho fatto a dimenticare,qui le radio locali trasmettono in continuazione vecchie hit dei Beatles,e farsi San Pietroburgo di notte con alla radio “Michelle” fa il suo effettone.
16/03/2008 Giorno 2 Parte 1
Dormire in qualsiasi nazione a nord di Vienna è una di quelle cose che, quando viaggi ti sembrano più strane. Come nel 90% dei paesi freddi,anche in Russia non usano lenzuola e coperte a strati sui letti. Come in Polonia usano quella specie di plaid-sacco dentro il quale ci si deve chiudere,e sopra coperte pesantissime. Caldo torrido,finestra aperta. Appena sveglio ho fatto la prova dei tempi di lavaggio,cosa fondamentale quando si partecipa a una simulazione ONU per evitare di fare pessime figure facendo tardi perché non si riesce a capire come si mette l’acqua calda sul bidet. Anche qui,la situazione è quella normale per tutti i paesi del mondo salvo Gran Bretagna e Italia,ovvero cesso separato dal bagno,e lavabo e doccia in un altro locale. Dopo 4 anni di viaggi devo ancora decidere se ciò è un sistema pratico o una rottura di palle in più.
Stamattina a colazione sono stato informato della storia della famiglia Morozov (o come si scrive).Il nonno di Vlad è originario del Kazakistan,ha sposato la nonna e sono venuti in una cittadina vicino San Pietroburgo costruita attorno a una centrale nucleare. Padre e madre hanno vissuto a San Pietroburgo per un po’,poi si sono stabiliti in Siberia per 5 anni,dove Vlad racconta che l’operazione più importante della giornata era lo spostare l’acqua dai silos termici,sia d’estate che d’inverno. Quando gli ho chiesto come si viveva nell’Unione Sovietica,la risposta è stata: “Oh,allora c’era il comunismo,non avevamo grossi problemi. Ora devi lavorare duro per ogni cosa vuoi comprare,ed è tutto molto caro.” Morale della favola,i russi accettano la storia per quello che viene (e non è difficile a questo punto capire come abbiano sopportato 800 anni di zarismo in silenzio),e sebbene quasi tutti la pensino come il nonno,ex marinaio sovietico e nostalgico,tutti quanti ripetono che ormai è cosa passata e non ci si può fare nulla. Che paese contraddittorio la Russia;in giro ho visto la più alta concentrazione di Hummer H2 e di Bmw X3 della mia vita,e tutt’attorno un numero immane di copie di auto italiane e di macchine francesi d’epoca. La registrazione mi aspetta,devo andare.
Parte 2
La giornata è stata abbastanza faticosa,ma si capirà,c’era di mezzo l’Hermitage…Per il resto,visita turistica di Leningrado (che ricordavo bene,e ho stupito parecchi astanti con questo).Nel pomeriggio,subito dopo il maximuseo,si va alla ricerca di souvenir. In un modo o nell’altro,non so bene come ma con tutti quelli con cui ho avuto a che fare per le simulazioni Onu (e anche per Auschwitz) erano metallari,e quindi anche questa volta sono finito in uno strano negozio underground per gente pittoresca. Con all’esterno due soldati in mimetica,mi stavo già preoccupando,e invece erano lì anche loro a comprare dischi. Morale della favola,ho preso dei souvenir per Tommaso e per Vale,più due cosine anche per me. Una è una bella tazza con sopra la bandiera confederata,l’altra (cosa che cercavo da parecchio) è una ganza maglietta nera con sopra l’Ak 47 con tanto di specifiche tecniche. Per il resto,ho acquistato le stecche di sigarette che mi venivano richieste,e ora la valigia sembra quella di un narcotrafficante. Ancora non so come farò a portare a casa tutta questa roba senza far insospettire mia madre. Probabilmente dovrò recuperarla il giorno dopo,anche perche’ non ho uno zaino a portata di mano,e comunque dovro’ smistare i tabacchi per le varie valigie.A proposito di tabacchi,ho provato le papirosy,le mitiche sigarette russe da 3 cm di tabacco e 5 di filtro vuoto!Geniali,costano nulla,durano tanto e sono forti.Domani ne compro altre tre scatole,e cerchero’ di farle arrivare fino alla Jacuzzata ’08. Un pacchetto dovro’ prenderlo anche a Vale.Dopo cena,salutato il prode Andreij che rientrava a casa (“-Quante ore impiega in treno a tornare?-Oh,circa 3 giorni”),sono rimasto amabilmente a chiacchierare con Vlad,data e la stanchezza e che anche lui,come il sottoscritto,non ha questi intimissimi rapporti coi suoi compagni di classe,che definisce “excessively glamorous”.In fondo,lui ed io ci somigliamo parecchio,se non fosse che Vlad è l’unico russo che non fuma e non beve,e se non fosse che è un metallaro.Single anche lui,con discreta esperienza onu sulle spalle,informato di politica e di attualità,con spiccate tendenze a sinistra. Sembra che ci abbiano accoppiato deliberatamente.Ultimamente comincio anche a dare qualche possibilità di esistenza a un qualche tipo di forza ultraterrena,considerando che è un bene che qui nessuno beva,dato che tra una settimana devo fare le analisi e io sono facilmente tentabile.Ha anche lui un gatto,che però a differenza del mio è una specie di tigre addomesticata:come mi vede girare in ciabatte mi attacca.Con le scarpe invece,si fa grattare amabilmente.La mia teoria è che,essendo un Blu di Russia,che come mi ha spiegato il mio ospite è un gatto particolarmente idoneo alla caccia di topi e ratti,vedendo le ciabatte grigie (in Russia nessuno porta le scarpe in casa) ci si fiondi sopra in ossequio al suo istinto. Per il resto,io sono stanchino,e domani cominciamo i lavori veri e propri;presentazione alle 0900 al business center,che grazie a Dio è qui vicino. Ancora tremo d’orrore al pensiero di quelle maledette scarpinate in bici che mi toccava fare a Lubecca alle 7 di mattino. Questa simpatica famiglia ha un sacco di note positive,come un po’ tutta la Russia:tanto per andare in ordine cronologico di avvenimento,il nonno,il marinaio della Marina Sovietica,ha assistito dal vivo a un concerto dei Beatles a Liverpool mentre faceva scalo lì ed era in libera uscita,e tutti gli ufficiali della nave lo hanno prima ammonito,e poi seguito e assistito con lui.Non solo,avendo fatto scalo anche a Venezia e in qualche altro porto italiano,conosce bene il motivo di un sacco di canzoni di Caruso,e incredibilmente canta (e bene) a memoria la prima strofa di “Arrivederci Roma”.Che gente i russi! La madre invece è una grande ammiratrice dei Jehtro Tull,che hanno fatto qua un concerto l’anno scorso,e ha trascinato Vlad al concerto.Lui,per ricambiare,ha trascinato lei a un concerto dei Metallica,e le è piaciuto.Il padre invece,ribadisco grande cultura dei Dire Straits.A questo punto manca da interpellare solo la nonna,che chissà che sorprese potrebbe svelare! La mia presenza pare richiesta in cucina,ancora non so per che cosa,vado a informarmi.Domani,sveglia alle 0745 per stare,comodamente,alle 0900 al centro conferenze.L’unica serata di festeggiamenti ufficiali sarà mercoledì,e dato che oggi non si è fatto nulla,domattina toccherà organizzare qualcosa.
17/03/2008 Giorno 3 parte 1
I russi qui hanno un modo tutto loro di fare le simulazioni Onu. Oggi,cerimonia d’apertura,che ha avuto luogo in uno splendido centro congressi di fattura sovietica.Come al solito,è stata una cerimonia interminabile,e oltremodo noiosa.Non so come faccia Vlad a considerare le due cerimonie e la G.A. più noiose delle discussioni delle risoluzioni in Committee.Il lobbying ha avuto luogo invece nella scuola,che ricorda un po’ le scuole italiane costruite prima degli anni ’60.Anche qui,strano modo di agire:i committee sono formati da un numero indicibile di persone,e dato il poco tempo della simulazione è ammessa solo una risoluzione per topic,il che comporta che la redazione della stessa avviene prendendo attorno a un tavolo tutti coloro che hanno scritto su un argomento e prendendo in analisi velocemente i punti che gli scrittori delle bozze della risoluzione ritengono prioritari;i punti vengono così votati e inseriti all’interno della definitiva,cosa che comporta automaticamente l’esclusione della fazione minoritaria che dissente sull’ideologia della stessa.Il processo è quindi estremamente veloce e fattivo,e a questo punto si discute del lessico da usare per i punti.In meno di due ore abbiamo finito il lobbying,e ce ne siamo andati.Ho rincontrato Helena,la mia ospite di Rimun dell’anno scorso,che ha detto che devo assolutamente fare la conoscenza della sua famiglia che è rimasta affascinata dalla mia persona sia attraverso i racconti di lei,sia attraverso il video che girò in casa mia.A quanto pare il piccolo Museo dell’Urss che ho a casa colpisce molto i russi.A conferma di cio’,ho intervistato in giro un po’ di autoctoni per sapere come vivono ora in confronto a 20 anni fa,e quasi tutti (o meglio,tutti tranne i mafiosi che si sono arricchiti in questi anni,e i loro figli) concordano sul fatto che è vero che hanno accesso a molti più beni di lusso di una volta,e che stanno avvicinandosi a uno stile molto europeo (ovvero stanno perdendo di stile),ma che vivere in questa maniera è assolutamente estenuante,e che per arrivare a fine mese fanno dei sacrifici inauditi,come orari di lavoro estenuanti e doppi lavori.Molti stanno cominciando a ricredersi su quell’alcolista di Eltsin,e difatti il Partito Comunista Russo nelle ultime presidenziali ha preso,ufficialmente,oltre il 25 per cento dei voti,che ufficiosamente vuol dire almeno il 5% in più.
Anche se non so bene come ciò sia possibile,io potrei per quanto riguarda il cibo locale mangiarlo tutto l’anno,a differenza di tutti gli altri italiani con cui ho viaggiato finora nei paesi dell’est.Che devo dire,a me piacciono le carni bollite,le zuppe,le insalate senza olio,i sottaceti e il tè a pasto.Non mi da’ problemi il non usare pane,e il non consumare pasta,anzi.Io ci potrei vivere senza pasta.Come ho avuto modo di raccontare più volte,per quanto concerne il nutrimento io in viaggio mi sono sempre trovato bene,a eccezione della Germania (ricordo ancora con orrore il riso alla cannella e latte e il colombaccio) e dell’Austria (Dio ci scampi da tutto,laggiù,che non sia fastfood di pesce e frittelle di egiziani agli angoli delle strade).
Sto meditando sulla fortuna avuta nel capitare a casa di queste simpatiche persone,con il loro figlio che odia gli snob consumisti della sua classe,che non fanno altro che andare per sushi bar (e Vlad mi ha raccontato che un paio di suoi amici ci si sono intossicati) e noleggiare Limousine,coinvolgendo anche gli italiani.Io mi conosco,so che poi se c’è da fare casino non mi regolo;bevo,fumo,ballo e sudo oltremodo.Dato che tra 8 giorni ho una visita medica,tutto sommato non mi pesa molto restare a casa la sera dopo i lavori del giorno e vari tour della città,anzi.Qui l’aria di famiglia è molto sentita,sembra una pubblicità della barilla,con la differenza che non ti stanno cercando di vendere nulla.Ad ogni modo,mercoledì sera c’è la festa di chiusura,in un locale disco qua vicino,dovro’ cercare di contenermi.Sono riuscito a organizzare qui con i miei ospiti che giovedì,prima di partire,mi accompagneranno a visitare il Museo delle Fazioni Politiche,poi ripasseremo a casa a prendere tutto e andremo in aeroporto.Meglio di così,non si poteva.Domani invece ci si rechera’ in caccia della baionetta dell’AK-47,della quale abbiamo chiesto informazia a un’armeria locale (strano eh?),e ci ha dato un’indirizzo.Speriamo in prezzi non eccessivi. Tutto sommato,per alcolizzarsi e stordirsi c’è sempre qualcosa nel mondo,e non serve venire fino in Russia (se non per i prezzi,forse).A proposito di alcolismo;niente la vodka del Fuk sembra inesistente,ma anche la Moskovskaya,della quale invece sono sicuro di consistenza e sapore.
Ho comprato altri 5 pacchetti di Belomorkanal da regalare in giro (meno uno per me,per la jacuzzata),e sono sicuro che i destinatari le apprezzeranno.
Fumare in Russia di sera dopo cena è un’impresa da temerari.San Pietroburgo è una città umiderrima,oltre che fredda,ma di giorno si sta discretamente.Di sera invece,con l’inversione termica,si creano dei bei venticelli baltici che ti entrano nelle ossa.Credo di aver trovato un posto più freddo di Venezia,anche se non ci scommetterei.
18/03/2008 Giorno 4
Finalmente oggi abbiamo discusso nei committee le risoluzioni preparate ieri.Quella in cui avevamo inserito la parte che avevo preparato io due giorni fa non si è discussa causa mancanza di tempo,ma non ne sono affranto.La giornata è stata lunga,e le risoluzioni locali erano piuttosto noiose dati i temi,e comunque anche quelle che si prospettavano più interessanti erano oltremodo verbose,ed il Filosofo ed io ci siamo scambiati numerosi messaggi per alleviare la situazione.I committee contengono 100 persone qui,ed è difficile di conseguenza avere la parola,ma grazie a un puntuale lavoro di corruzione dei chair (tra cui una biondona niente male) sono riuscito nel mio intento di distruggere completamente una risoluzione.Ho fatto una cosa alla Al Pacino in Profumo di donna,sono andato con il mio completino stile James Bond e ho attaccato e demolito punto per punto la risoluzione,ho risposto a una domanda inutile e ho fatto votare,non facendo approvare la risoluzione.Ero pronto per un’altra distruzione,ma non sono riuscito a avere la parola,e siccome tutti erano abbastanza stanchi non mi sembrava giusto fare una mozione per estendere il tempo di dibattito.Comunque credo di aver fatto la mia figura,tutti i membri della zona destra della sala si rivolgevano a me per qualche cosa non proprio “in order”. C’era tra di noi un ragazzino di 12 anni che rappresentava la Germania che aveva mire piuttosto alte,ma data la sua incompetenza (per non dire stupidità) ha finito solo per rompere le scatole agli altri con dozzine di emendamenti.Tra l’altro,essendo uno pseudoindiano,non si capiva una sega quando parlava,e i suoi interventi dovevano essere sempre ripetuti dai chair,che hanno finito per detestarlo anche loro.Giornata dura ma divertente;un delegato,il vietnam,un individuo tedesco dalla faccia-fogna,si è abbioccato 3 volte tra l’ilarità generale.Ad un certo punto io ed un russo seduto a fianco a me abbiamo scritto alla biondona per chiedere se era in order puntare una sveglia ogni 5 minuti e piazzarla sotto la sua sedia,ma lei si è limitata a fare una risatina e inviare un folletto dello staff a svegliarlo di nuovo.
Finita la giornata lavorativa mi sono dedicato appieno al turismo,facendomi accompagnare da Vlad per la prospettiva Nevskij,che ormai sembra Times Square,e per i vari monumenti della città.Ho scattato una dozzina di foto,speriamo vengano bene. Ho visto e preso anche la metro di St. Pietroburgo,volevo confrontarla con quanto appare in Hitman,e la conclusione è:nulla.Tutte insegne luminose,illuminazione a giorno,pubblicità,stazioni che sembrano Termini.La Russia che uno si immagina non esiste più.Qui mi hanno soprannominato Mr.Belomor,perche’ sono il solo straniero (e forse anche il solo in generale) che fuma le locali papirosy Belomorkanal invece delle sigarette normali.Rientrati a casa,la signora Olga ci ha preparato un piatto tipico russo,che si è rivelato in realtà molto internazionale,ovvero crepes da condire con panna acida,o prosciutto,o carne affumicata,o formaggio,o formaggio affumicato,o con una specie di Nutella al caffè.Gustose.Il tutto ovviamente innaffiato da tè. Penso che la quantità di tè che ho consumato in 4 giorni sia tale da riempire una vasca da bagno.
Ultima riflessione prima di andare a letto:le donne russe sono spesso molto graziose,nel loro look acqua e sapone (che comunque non ho mai apprezzato),ma hanno uno sguardo apparentemente,come dire,rassegnato,disilluso.Sembrano non stupirsi mai della realtà che le circonda,quel tipo di sguardo che è comune a persone tipo me,ma che non ho mai acquisito.Loro,invece,sono spesso nella situazione opposta;curiose,ansiose,eccitate,impazienti,annoiate...in pubblico,se non si è attenti a cogliere le smorfie impercettibili dei volti,sembrano sempre amorfe.Quando poi si parla tete-a-tete si rivelano calde e comunicative.E' un fatto abbastanza insolito,che in qualche maniera le rende meno affascinanti di quanto potrebbero essere.Indubbiamente hanno tutte delle gambe meravigliose:lunghe,dritte e magre,e portano quasi tutte delle minigonne vertiginose nonostante le temperature non proprio mediterranee.Ho formulato questa riflessione mentre camminavo per una delle prospettive della città,davanti a una stazione della metro.
Ho mentito,non era l'ultima.L'ultima è che gli altri anni,dopo le simulazioni estere,al momento di rientrare mi sentivo sempre un po' su di giri,carico.Ascoltavo Frank Sinatra,prendevo un bicchiere di vino in aereo,fissavo il finestrino fuori... Oddio,veramente tutto ciò è successo in particolare 2 anni fa,ma all'epoca avevo una scatola di cioccolatini tedeschi costosissimi da regalare sotto braccio,ero in ottima compagnia (Silvia,Lorenzo Pozzan,Lorenzo Aparo,Marco,Donnie Jr e Sr,Elisa,Diana,Margherita...insomma praticamente tutto il Secretariat odierno...) L'anno scorso invece ero già abbastanza disilluso,ma almeno l'aver fatto da guida per tutta Lubecca mi dava un qual senso di soddisfazione,e avevo una festa con tutti i sopramenzionati,quindi ero bendisposto d'animo.Quest'anno invece,per quanto viaggi con ragazzi simpatici,niente.Spero che al momento di salire in aereo la situazione migliorerà,ma ne dubito.Il fatto è che da ogni viaggio mi sembrava di riportare qualcosa,quella intima sensazione di aver dimostrato di valere qualcosa a gente che non hai mai visto prima,e nel contempo di avere qualcuno che ti stima che ti aspetta in patria,e quella strana euforia da comitiva efficace,fattiva e cazzona che di giorno lavora sodo e di sera si diverte ubriachi come zucchine. Beh,sarà l'astemia o il fatto che qui la sera non si fa granchè,ma quella sensazione manca.E' come se fossi fuori tempo massimo,non so spiegarmi meglio. Un'altra cosa che mi manca è il non aver rivisto le solite faccie tedesche.Probabilmente se fossi andato a Lubecca (anzi se andassi) sarei stato scontento della monotonia dei volti,ma ora mi sembra di aver perso l'ultima occasione per rivedere alcune persone,e anche se per molti non è così dato che tra meno di un mese saranno qui,per altri probabilmente lo è. Un'altra cosa strana è che ormai non tento più di imporre il mio punto di vista in quasi nessuna discussione.Ormai mi limito a dimostrare cosa è vero e cosa no,cosa funziona e cosa invece risulta inutile,ma non mi ci danno più attraverso elaborate strategie verbali,giri di parole,esempi,metafore...Ormai mi sono arreso;se l'uomo medio non capisce la posizione,mi limito a fargliela prendere,non cerco più di piegarlo,facendoglielo capire a parole.Preferisco i fatti diretti.In pratica,mi sto dittatorizzando,credo.
Basta scrivere,tempo di sentire un po' di musica e dormire.
19/03/2008 Giorno 5
La giornata di oggi è stata lunga:General Assembly prima,pranzo (come al solito trovato disgustoso da tutti gli italiani tranne me),cerimonia di chiusura a base di balletti russi,che si sono dimostrati più che all'altezza della loro fama mondiale. Anche la GA ha mantenuto salda la sua fama,rimanendo noiosa oltremodo e frustrante,dato che anche qui,un po' per assecondare Francesca (la quale aveva anche lei smanie di distruzione di risoluzioni inutili) che si preparava 2000 discorsi,un po' perche' discutere 6 risoluzioni in 4 ore è abbastanza una follia,non sono riuscito a avere il floor per più di due volte,e ho sprecato 4 discorsi che avevo in canna pronti. Dopo questi bei riti,tappa a casa dalle 5 alle 6 e 30 per cominciare a predisporre i bagagli e rilassarsi un po',e poi discoteca di rito.A questo proposito mi viene in mente un aneddoto divertente.Un giorno muore un incallito giocatore di golf,e dopo il consueto tunnel con luce abbagliante in fondo,si ritrova su un bellissimo prato verde con gli uccellini che cinguettano,il sole che splende,un leggero venticello che gli viene dalle spalle...Un idillio.Si gira a destra e vede il tee pronto ad accoglierlo.Si gira a sinistra e vede un completo nuovissimo di mazze della Nike tutte firmate e garantite da Tiger Woods.Allora immediatamente si mette alla ricerca della Club House per cominciare a giocare.Arriva,compila l'iscrizione,va a cambiarsi,e va a prendere l'attrezzatura,e trova un impiegato con baffetti neri,cappello da contabile verde,sigaretta in bocca e occhialetto alla John Lennon.Allora il giocatore gli chiede:
"Scusi,ma le palline dove le piglio?"
e l'impiegato di rimando
"Ih ih ih,credevi di essere in Paradiso eh?"
Beh,la serata di stasera è stata molto simile.Entro ed esordisco con un:
-Bene italiani,cosa si beve in questo tafanaio? -Nulla,qui non si beve e non si fuma. -Ma io sono maggiorenne,e ho anche la carta d'identità con me... -Fa lo stesso,niente per nessuno -Vado a suicidarmi in bagno
(Tuttavia questa situazione non ha impedito al professor Bajasevic di farsi trovare riverso su una poltrona in stato catatonico che blaterava qualcosa a una collega bulgara mentre fumavano pacchetti e pacchetti di sigarette.Son bei momenti.)
Mi guardo attorno pero' e sono accolto da sguardi di decine (anzi probabilmente centinaia,dato che in tutto eravamo 700 a partecipare a Spimun) di ragazze avvenentissime e non accompagnate.
"Vabbe',posso supplire all'alcol,speriamo nella musica"
Ovviamente la musica non è stata per niente all'altezza della situazione:considerando tutto,la Russia oggi è tutto quello che sarebbe diventata l'America se Malcom X fosse stato eletto presidente:finti rapper ovunque (a cominciare dal guardarobiere che aveva una mimetica indosso e uno zuccotto celestino con un Jolly Roger di brillantini sopra),musica rap orribile,solo birra da bere,abiti di 4 taglie più grandi del normale,movimenti da deficienti e mancanza di ogni qualsivoglia senso della decenza.Questo però vale solo per gli uomini:le donne hanno sì spesso delle pose da dive americane strafatte di coca tipo la Spears o sceme del genere,ma spaziano anche fino a audaci vestiti lunghi di cotone a fiori stile anni'60 italiano o addirittura fino a abbigliamenti normali come gonna e camicetta.E che corpi che vi erano,sotto queste insolite combinazioni di capi!Tra autoctone,canadesi,americane,tedesche e svedesi c'erano abbastanza bionde da far concorrenza a Las Vegas dei tempi d'oro,e spesso meritavano più di una semplice occhiata di ammirazione;tuttavia,come scrivevo ieri sera a proposito delle pose esteriori delle russe,anche il solo pensare di fare lo sciupafemmine mi faceva sentire una specie di pervertito pedofilo.Come approcciare una manica di donne fatte e finite esteriormente che hanno come animo quelle di 14enni fan delle Spice Girls e dei Backstreet Boys (dei quali infatti ho visto un cartellone pubblicitario,oggi),che si entusiasmano per la Macarena e per Raining Man? I russi,dopo 80 anni di impegno culturale,di raffinatezza,di compostezza,oggi per contrappasso idolatrano i nocivissimi anni '90 europei:musica pop,cultura zero se non per le cronache delle celebrità,impegni zero se non shopping,consumismo sfrenato,politica neanche a parlarne.Per andare oltre lo stato di degrado a cui era giunta la civiltà occidentale nel 1995 (anno simbolico,esoriscono Spice Girls,PlayStation e amfetamine sul mercato europeo) ci soni voluti esattamente 10 anni.Qui in Russia si sono FERMATI a tredici anni fa,e pare non abbiano nessuna intenzione di svegliarsi da questo stato sozzume. Personalmente,non ce la faccio a rapportarmi con una simile incantatezza e levità,mi sembra veramente circospezione d'incapace.Sarò snob io?
Ho preparato la valigia oggi pomeriggio,ma ho lasciato fuori la giacca dell'abito,perchè spero vivamente di riuscire a preservare la tradizione dell'ONU che prevede il viaggio di rientro vestiti formalmente. Domattina,sveglia alle 0830 per la visita alla Cattedrale di Hitman (l'ho ribattezzata così perchè Cattedrale del Nostro Redentore sul Sangue Versato francamente mi sembrava un po' lungo),poi diritti all'aeroporto,per prendere il volo delle 1600.Tra l'altro,ho ancora con me 1100 rubli da spendere,ma non so se usarli o farmeli ricambiare in aeroporto.In compenso ho deciso che non posso permettere che questo bravo ragazzo che mi ospita finisca come ospite in Italia a casa di Giorgio Dal Pra:dopotutto,Giulia non è onnipresente,e non posso permettere che cada nelle mani di quello psicopatico,o di quella strana madre che si ritrovano.Farò inciuci come al solito e lo ospiterò io,caspiterina!
Giorno 5 parte 1 di 1
Ultimo giorno:partenza!Sveglia alle ore 0830,veloce doccia,mi preparo per lasciare definitivamente la città.Per rispettare la tradizione mi metto la giacca dell'abito blu,cravatta e pantalone informale.Nessuno in abito,neanche io,pero' un minimo di formalità non la volevo perdere.Alle ore 0930 il buon Vlad e io usciamo di casa per un veloce giro turistico della città,che prevede la visita all'interno della Cattedrale di HItman e della Chiesa di Kazan,che è la copia in piccolo di San Pietro esternamente,mentre internamente è completamente diversa,una tipica chiesa ortodossa carica di icone,ma niente di paragonabile a nostro Redentore del Sangue Versato;una chiesa completamente ricoperta di mosaici fatti da tessere di 1 cm quadrato,che hanno richiesto un tempo di posa di 20 anni.Impressionante.VIsivamente meraviglioso.Scatto 25 foto.Uscendo,tappa in un negozio di articoli militari che avevo adocchiato passando,dove acquisto una maglietta dei Morskatr Pexota,incursori di marina russi,una bandana da braccio con scritto in cirillico "Direttore Centro Operazioni" e una patch da incursore.Rientriamo a casa,pasto frugale a base di rancio da marinaio russo e insalata Olivier,e via.Con il padre di Vlad ci avviamo,dopo esserci scaramanticamente seduti sui bagagli per 2 minuti,verso l'aeroporto,con un'ora di anticipo.Nonostante questo,arriveremo in ritardo;il traffico di S.Pietroburgo è qualcosa di simile a Roma.Arrivati,dopo i saluti di rito a tutti i russi,che reincontreremo in data 03/04,ci mettiamo in attesa per l'imbarco,attesa che durerà 100 minuti netti,a causa di una delegazione diplomatica in partenza che richiede un controllo accuratissimo di tutti i passaporti,e quindi si forma una coda chilometrica.Veniamo scortati all'aereo da un'hostess Alitalia,essendo in ritardo per la partenza dell'aereo.Dopo 3 ore di volo,nelle quali il mio umore è notevolmente peggiorato a causa della mancanza del posto finerstrino,e dell'ultima fila occupata (avevo provato a insediarmici io,ma purtroppo era già assegnata),per non parlare della sbobba che ci hanno rifilato a bordo.Arriviamo a Malpensa alle 1920,veloce transizione del'aeroporto durante la quale una tardona di lavoratrice Alitalia cerca contemporaneamente di affibbiarmi una tessera millemiglia particolarmente vantaggiosa e di rimorchiarmi.Come giustamente dice il buon Pozzius,esercito un fascino particolare sulle 30enni. Pronti di nuovo all'imbarco,ma dopo 12 ore di astinenza,sia io che il buon Alessio,a questo punto abbastanza stanchi e nervosi,sentiamo il bisogno di una sigaretta.Con la faccia a deretano agguanto un finanziere,nonostante fossi carico di sigarette di contrabbando moschettonate all'interno del cappotto,e chiedo dove fosse un'area fumatori.Mi risponde che l'unica maniera di fumare è fare il controllo preimbarco,uscire sulla zona navette per gli aerei,fumare,risalire per la zona di arrivo passeggeri,rifare i controlli,rientrare.Grazie,ma anche no.Ci fiondiamo in bagno,e come due gay di soppiatto entriamo in un cesso,dove facciamo una cappa di fumo notevole.
"-E se ci beccano che gli diciamo di tutto sto fumo? -Siamo a Milano,sarà la nebbia"
Finalmente,imbarco,ma prima pausa panino e coca seduti oltre le transenne,mancanti,del gate,quindi in'un area riservata.Se fossimo stati due malintenzionati,avremmo avuto accesso libero alle piste e ai terminali.Grande sicurezza,quest'aeroporto,che tra l'altro è progettato da un cane dato che immediatamente prima dei gate,proprio dove si fa la fila,c'è una colonna,e quindi la coda forma delle strane circonvoluzioni,creando panico e irritazione. Decolliamo da Malpensa con notevole ritardo.A bordo,ho a fianco una hostess della Lufthansa che rientra a casa,che ogni tanto sbirciava la mia musica dell'Ipod Iraciano,e che verso la fine del volo,in fase di atterraggio,si raggomitola singhiozzando e stringendo convulsamente i pugni,pulendosi gli occhi con un fazzoletto,e masticando gomme per la depressurizzazione.Io sto sentendo "Just like a woman" di Dylan,e già penso a qualche dramma di cuore,ma in fondo alla mia mente mi vengono in mente Chinaski e il suo Help a Nuvoletta e Die Hard 2,dove anche le hostess sono nel panico.Diviso tra la possibilità di uno schianto,e un tentativo consolatorio,opto per quest'ultimo,e me ne esco con un "Signorina la vedo un po' provata,si sente bene?" A risposta tentennata affermativa,mi richiudo nella musica,ma la ragazza dopo un po' mi abbranca un avanbraccio.Io la guardo,sorrido,e lei sembra un po' rincuorata.Proprio vero,alle trentenni inspiro un qualche genere di fiducia profonda.Sara' lo stadio successivo della mia solita aria da Carabiniere.Usciamo finalmente dall'aereo,l'hostess mi fissa come a ringraziarmi,poi la perdo di vista.Intanto,sottofondo di "Take it easy" degli Eagles. Arriviamo a Roma e aspettiamo tanto per cambiare 40 minuti i bagagli,tutti segretamente imprecando contro Malpensa,nel timore fondato che ci avessero perso le valigie.Arriva la mia cassa da morto,saluto tutti e esco in giacca,con il cappotto sulla spalla,pregando in silenzio che nessun ufficiale della dogana abbia voglia di controllare un membro diplomatico in giacca e cravatta e cartellino delle Nazioni Unite.Varco la porta con un sospiro di sollievo,e vengo accolto dalla prima incazzatura italiana causata da mia madre,che in 45 minuti mi ha chiamato 3 volte,e ripete il secondo bis domandandomi al telefono da dove sono uscito.Seraficamente,tengo un basso profilo data la merce che reco mecum. Ritemprato e abbastanza soddisfatto da questo viaggio,nel tragitto di ritorno da Fiumicino a casa,non posso fare a meno di ripensare al primo rientro dalla Germania con Lorenzo,quante risate e racconti in auto,quanta fame,quanta allegria,e che carbonara ci facemmo appena arrivati a mezzanotte a casa mia,e il suo soggiorno a casa mia.Brothers in Arms,ripensandoci.Ormai è finito il tempo del cazzeggio,mi continuo a ripetere rassegnato.Il dolore dopo il piacere è avvertito 100 volte di più,e quella che nella norma sarebbe stata solo nostalgia,si manifesta come una leggera commozione.Sì,sono decisamente fuori tempo massimo. 3/13/2008 Don't worry Ma (I'm only bleeding)Scusate se è un po' che non posto,ma conciliare tra loro 1)settimana delle prove comuni 2)controlli medici di ogni natura e genere (ma accomunati tutti dall'essere faticosissimi e noiosi,e con tempi d'attesa matusalemmiani) 3)4 sessioni di palestra (inutile dire quanto io ne esca provato) 4)contatti col mondo burocratico-impeditico dell'Ufficio Concorsi 5)dormire 6)cercare di provare a fingere di studiare mi lascia un po' poco tempo (e sopratutto poca forza) per scrivere,ma del resto non è accaduto nulla di meritante menzione particolare,a eccezione forse dello sputtanamento di un infermiere da parte del sottoscritto.Siccome mi sto or ora riprendendo (grazie anche all'Aulin) dai postumi della giornata (e di postumi me ne intendo),ve lo racconto. Allora,cominciamo dal fatto che ormai all'Ospedale Sant'Andrea sono di casa.Solo le guardie giurate non lo capiscono,e forti della mia parvenza da attentatore/poliziotto carogna regolarmente mi squadrano.Medici,infermieri e (sopratutto) baristi,invece,ormai non fanno più caso a me. Insomma,ero davanti all'Ambulatorio 5 per fare l'Ecocolordoppler.Niente sedie per attendere.Niente sala d'attesa.Niente di niente.Cosi',come al solito,mi sono messo a cazzeggiare mentalmente prendendo nota di tutti i piccoli eventi che accadono.Ed ecco un siparietto comico a allietarmi la prima parte della mattinata. Dalle scale a fianco del corridoio scende un giovane infermiere in camicie verde con in mano una bombola da 4 litri di ossigeno e un erogatore con mascherina.Si piazza sulla lettiga che stava spingendo un suo collega e comincia a armeggiare.Io mi fisso il soggetto.Niente,quello armeggia,svita riavvita stringe molla gira ribalta i pezzi,ma l'erogatore non vuole sapere di agganciarsi.Frattanto,dal corridoio arriva un Medico,un signor Medico di quelli cazzuti:meridionale,con occhialetti a rettangolo stondato,capelli sale e pepe,basso.Incazzato.Che gli comincia a fare: "-Allora,ancora non hai portato sta cazzo di bombola alla vecchia? -Ma guardi un attimo e glie la porto,non riesco a montare la mascherina... -Ancora non hai finito? Ma tu sei veramente scemo... (trafila di insulti di inefficienza pronunciata in mezzo napoletano)" A questo punto,animato da sacro Spirito Cazzone,intervengo.Senza neanche levare gli occhiali da sole,me li fisso e gli faccio. "-Scusate se mi intrometto,ma la vedo difficile montare un attacco DIN su un ISO senza levare la caramella interna dell'O-ring.Guardi,le presto il multiuso per smontarla" L'infermiere mi guarda come fossi un marziano.Io apro di scatto la Leatherman.Quello fa segno di non capire che deve fare.Prendo la pinza e levo la boccola interna dell'erogatore.Monto l'erogatore.Che funziona. Gelo in corridoio.L'infermiere si sarebbe messo sotto un sasso,il medico se lo guarda e gli fa: "-Ma ora pure dai pazienti ti devi far aiutare..." Lo interrompo con un laconico "-Non sono un paziente,solo di passaggio." "-Ah.Vabbe' grazie comunque,e arrivederci" Questo chiudeva definitivamente la discussione.Io mi allontano e guardo il dottore meridionale portarsi via lettiga,bombola e infermiere rimbrottandolo con frasi tipo "Vorrei sapere chi ti ha fatto passare l'esame di ******...." oppure "tu sei veramente incapace,mi domando se lo fai apposta...." Son bei momenti. 3/6/2008 AAA IMPORTANTE AVVISO DI SERVIZIO Care Amiche, come tradizione vuole,anche quest'anno tra un paio di mesi si terrà il Gran Ballo di Primavera organizzato dai Don (in tutti i sensi) di Villa Flaminia,manifestazione che ha visto il sottoscritto comparire a tutta pagina sui giornali dell'anno passato.Quest'anno,il Sottoscritto ha deciso di bissare,e di far parte della coreografia del valzer (che si spera abbia una media di ballo più alta di quella dell'anno scorso) e....beh insomma,si cerca una dama con cui fare coppia a Le Grand Ballo' 2008.Non farà molto Clark Gable,ma vorrei evitare di andare da solo anche quest'anno.La mail la conoscete,spedite e organizzeremo! 3/3/2008 Tra Philadelfia e Los Angeles c'è Veio E' cosi' cominciato oggi il tour-de-force che mi occupera' 4 volte a settimana in orari improbabili da qui a 7 settimane circa. Se vi state chiedendo a cosa cazzo allude il titolo,vi spiego.Avete presente Rocky 1,in cui Stallone comincia a allenarsi per sfidare Creed e comincia a correre dalle 4 di mattina dopo aver trangugiato 4 uova,e arriva senza fiato sopra al Monumento? Beh,se riuscite a visualizzare quello,siete vicini a capire come mi senta io dopo 6 ore di scuola e un panino farcito da frittata zucchine rucola e provola alle 1300,un sigaro e 3 sigarette che tento di rimettermi in forma prima delle prove fisiche per entrare in Accademia.Che poi tutti 'sti requisiti per uno che fa il bando per stare prima dietro una scrivania e poi davanti a un pc,non sono proprio a mio avviso fondamentali.Comunque Ivan il Terribile (come viene soprannominato il mio Personal Sadist) afferma che pensava che fossi più fuori forma,ma non per questo sara' più tenero.E L.A. che c'entra,direte voi? Dato che so che siete quasi tutti dei cinemaniaci,so che avete presente la scena di Pulp Fiction in cui John Travolta e Sam Jackson vanno a casa di Quentin Tarantino dopo aver fatto saltare la testa del loro contatto seduto dietro nell'auto.Ricorderete che dopo un po' arriva Harvey Keitel.Ricorderete che a un certo punto,questi impone loro di lavarsi accuratamente e di cambiarsi.Avete presente come sono vestiti? Avete presente come li definisce Tarantino? Esatto,"due cazzoni". Questo è quello che sembra uno che si veste da gangster tutta la settimana e poi si ritrova a dover stare in tuta da ginnastica 2 ore per 4 volte a settimana.Questo è quello che sembro io. Purtroppo mi è stata bocciata la proposta di imbottirmi di creatina e EPO e steroidi vari (dicono che risulta dalle analisi,ma grazie a Fuk so che esistono farmaci per mascherare i farmaci.),quindi mi tocca sottopormi a questa tortura,ma vi assicuro che mi farei piu' volentieri asportare un testicolo,pur di scamparla. PS:Veio è il mio circolo (Brrrrr che brutto effetto che fa dire questa frase!) |
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