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7/31/2008 Radio Ga-gaIo saro' pure retro',che mi piace farmi le cassette a mano e sentire quelle mentre sono in macchina,pero' mi piace anche coniugare l'antico e il "moderno".Dato che ho un odio profondo per gli Ipod (che hanno fatto scadere la mia fiducia nella Apple a livelli inferiori a quelli di Tremonti),sapete tutti che possiedo felicemente un lettore Minidisc.Ebbene,siccome una autoradio con lettore minidisc (ammesso di trovarla) costa un rene e mezzo fegato,mi sono ingegnato.Ovvero ho comprato un adattatore a cassetta con jack da 3.5mm,così posso ascoltare musica da qualsiasi fonte portatile.Per essere libero di poter cambiare traccia quando mi pare,e per dare quell'aria da CB (che sara' il prossimo acquisto,insieme a un estintorino portatile e a un tagliacinture di emergenza),ho apposto del velcro sul cruscotto e sul fondo del minidisc.Purtroppo,esperimenti hanno dimostrato che la temperatura del Minidisc a contatto col cruscotto sale vertiginosamente,e rende pernicioso l'uso dello stesso,ponendolo a rischio fusione.Cosi',il sottoscritto si è inventato di isolare termicamente il suddetto lettore.Avevo pensato all'inizio di dipingerlo di bianco,ma poi preso da spirito MacGyveristico sono passato da Vertecchi e ho comprato un foglio di sughero da 2 mm,e con della colla Artiglio (che non usavo dai tempi delle elementari) l'ho attaccato sui lati superiore e inferiore del Minidisc,e ho poi messo il velcro.Nuovi esperimenti hanno dimostrato che in suddetta maniera,per quanto ora il lettore sembri uno di quei cosi dove si avvolge la lenza per pescare (ora mi sfugge il nome preciso),l'ascolto è possibile anche sotto il sole a picco.E poi ditemi che questa non è alta tecnologia.(ciò non toglie che il 90% delle riproduzioni avvenga ancora tramite audiocassetta classica.La radio è al momento in forte ribasso,anche Vintage Radio dato che pure Double Fad se ne è andato in vacanza.) EDIT:A causa di foto fuori formato,sono costretto a linkarla qua.E ho anche rimediato l'estintore,che sara' presto messo in macchina,una volta svuotato il cofano dalle migliaia di cazzate che vi albergano,insieme alla tanica per benzina di latta verde.Ora,tagliacinture e CB... 7/27/2008 "Follow the sunflower,please!"Ieri nel pomeriggio (mattina per me,dato che i miei circadiani sono sfasati di circa 6 ore,e vi rimando a una simpatica vignetta di XKCD),il buon Fulvio,terrore dei 7 mari,mi chiedeva se fossi disponibile a fare da sostituto per un suo amico (non quello dell'OPUS DEI eh...) che lavora a Castel St.Angelo.Io,di buon grado,motivato da una solida paga di 46 euro a serata,ho abbastanza velocemente accettato,anche se l'idea di vestirmi da cazzone e fare da stewart a orde di turisti teutonici non mi aggradava moltissimo.Subito sono stato messo in contatto con il suo amico Tommaso,che avevo sentito nominare più di una volta ma che non avevo mai incontrato,che mi ha consegnato badge e maglietta,e mi ha fatto un riassuntino delle cose utili da dire alle domande (che effettivamente sarebbero state sempre le stesse) fatte dai visitatori.Orbene,dovevo prendere servizio alle 20:00,e dopo una frugale cena da Burger King (ma ancora mi secca che non abbiano la Royale con Formaggio,ne' il quarto di libbra),mi son recato sul posto.Qui sono stato introdotto al titolare della cosa,un simpatico ragazzone romano palestrato che nell'arco di 10 minuti ha usato la parola "interfacciarsi" circa 12 volte,il più con accezioni errate,ma vabbe'.Causa carenza stratosferica di personale,io già temevo di dover stare in piedi 5 ore e fermare orde di barbari che volevano incidere qualcosa sulle mura delle carceri come Benvenuto Cellini.E invece,ogni tanto il vento della fortuna gira anche a mio favore:mi mettono di servizio alla fine del Passetto,che è quel camminamento che aprono ogni morte di papa (è proprio il caso di dirlo) che collega il castello con il Vaticano.Non vi racconto la storia perche' ieri sera l'ho ripetuta circa un migliaio di volte (e non è un'iperbole).In definitiva,il mio ruolo è stato stare seduto al fresco su una sediolina pieghevole davanti a una transenna fino alle 0120 del mattino,fumando tranquillamente,e raccontando una serie di frescacce allucinanti ma plausibili (e il bello è che,verificando stamattina,mi sono accorto che sono anche andato abbastanza vicino a tutto) a scaglioni da 50 turisti.Due canadesi e un gruppo di americane mi hanno fatto i complimenti per l'accento che non sembrava italiano,a loro dire,e raccontar loro la storia del Passetto in inglese è stata un'impresa al limite della possibilità umana.Provate un po' a tradurre "corvi","merlature","spalti","giannizzeri" e cose del genere.Ma in definitiva,come quasi tutto,son bei momenti.Io ho dato la disponibilità anche per altre sere,poi vediamo.Cmq in settimana ho idea che tornero' come visitatore,a Castel Sant'Angelo,che merita veramente.E magari mi vedo le prigioni. 7/25/2008 Se Cep fosse un gamberoOre 0807:vengo svegliato dalle mie due ore e mezzo di sonno da un SMS imperioso.Tra un vaffa e l'altro,a occhi chiusi riesco ad arrivare a prendere il cellulare e leggo:"Ehi se sei uscito torna in casa per prendere carte francesi.Fai uno squillo per presa coscienza."Faccio 1 squillo cercando a tatto i pulsanti.E intanto mi preparo a una trafelata preparazione:che senso avrebbe un messaggio del genere se ci dobbiamo vedere alle 9? E infatti,nessun senso,come ho esordito erano le 0807.Ma si sa,il Ciambellano è uomo scrupoloso (pure troppo).Cosi' è iniziata la giornata del Gruppo Vacanze ONU,in trasferimento a Capocotta,o come l'ha chiamata Cep per tutta la giornata,Copacabana.Ma Cep,si sa,è un po' originale in fatto di nomi.Come quando pretendeva di bere vino sudafricano da una vigna toscana solo perche' c'era una bandiera della SouthAfrica Airlines.Ma non divaghiamo.Dopo il trasferimento del sottoscritto all'Olgiata per poggiare l'AirChe (che è il nome ufficiale dell'auto,insieme a CherroAirlines),con il consueto traffico cassico,il gruppo ONU si imbarca sulla nera CepMobile che,rombando e sferragliando,ci ha portato a raggiungere il RP con il quarto membro dell'uscita,Claudio "Pit" Cruciani.Armati di zaini,creme solari (una in tre,di Donnie) e di soprannomi,e accompagnati da una nenia insopportabile costituita dalla ritrasmissione delle radiocronache delle più famose partite della Lazio,mista a commenti di bassa levatura sull'andamento della squadra,ci proviamo a recare alla famigerata spiaggia,della quale avevamo solo indicazioni sommarie.Ma prima,carico di benzina. "-Normale o Diesel Oro?[Benzaman] -Mah,oro oro. [Cep] -Si ma che differenza c'è scusa? [Donnie] -Ma niente,fara' più fico,diranno che sgrassa i cuscinetti [Cep] -Secondo me t'hanno tirato la sola...a quanto sta il diesel normale?[Donnie] -Ma che ne so,1.54,giu' di lì... Francesco estrae il telefono come fosse un pugnale,e armato della calcolatrice incorporata ribatte il prezzo. -Beh complimenti Cep,hai pagato la benzina 1 euro e 61 centesimi...Bell'affare! [Donnie] -Ma porca la mignotta! (ricorrente) Sti comunisti de benzinai,prossima volta solo benzina italiana,che cosi' aiutiamo Berlusca a riparare ai danni che avete fatto! Da questo è ovviamente scaturita una lunghissima discussione che si è rivelata più che altro ininterrotta fino alle 1930 di sera tra Cep,Donnie e me. Nonostante gli sforzi fatti dalle divinità del raccordo per impedirci di raggiungere la nostra meta,grazie a scene meravigliose di Francesco che consultava la cartina stradale e si sforzava di dare indicazioni a un Filippo che stava cominciando a mostrare segni di incazzatura per non aver ancora trovato il posto,ordunque arrivammo alla Zion Beach,in località tutt'ora non correttamente identificata ma riteniamo vicino Pomezia,dato che passammo le garitte della tenuta del Presidente della Repubblica,da cui Francesco sosteneva che sparassero a vista a chiunque transitava la' davanti. Ci schieriamo sulla spiaggia popolosa e cominciamo il processo di indoratura,coadiuvati da una Repubblica e un Corriere dello Sport comprati da un simpatico ambulante.Nel frattempo,Francesco ha delle difficolta' evidenti a aprire la crema solare,che presenta doppia sicura al grilletto,filtro anti sabbia e impugnatura antiscivolo.Neanche un'M-16 è cosi' sofisticato.Dopo vari alterchi,il Sommo Ciambellano,per proteggere la sua lunare carnagione da indefesso lavoratore che mai va in ferie,riesce a cospargersi ben bene di filtro solare.Tranne una striscia orizzontale sotto l'orecchio,e cosi' a fine giornata oltre alla consueta frezza bianca ad altezza osso occipitale,anche un altro marchio di guerra apache comparve sull'indomito guerriero della burocrazia.Intanto Filippo,tanto per cambiare,parlava di Lazio con il Pit,e di come fosse forte il portiere neoacquisito perche' "parava il rigore anche se si era fatto fare 4 gol." Come ripeto sempre,andare da qualche parte con Cep e Donnie è come andare con Stanlio e Ollio.Mentre Filippo disquisiva di calcio,Francesco,in preda al demone della noia,scavava coi piedi.Ma tanto.Un cratere,con annessa montagna di sabbia estratta che rendeva facilmente identificabile la posizione dei nostri asciugamani anche dal bar in mezzo a 500 persone,esattamente dietro il cranio francescano (Nel senso di chiericale) di Cep,che sul punto di scivolare si è accorto del Gran Canyon,proferendo notevoli oscenità.Qui,prova fotografica dell'opera ancora incompleta del Ciambellano Trivellatore. Nel frattempo,notevole scambio SMS-istico con Donna Elisa,che oberata dagli impegni (e dileggiata fino alla morte da Cep e Donnie,anche con notevoli cali di buongusto),che avrebbe dovuto raggiungerci in un tempo ipotetico. Altro momento particolarmente interessante è stata la teoria di Filippo della Non Esistenza degli Ebrei,alla quale noi (io e Donnie) non crediamo "perche' siete comunisti e non avete la mente flessibile" "-Ma,in fondo,come si fa a vedere se uno è ebreo?E' impossibile! [Cep] -Vai a vedere se è circonciso...[Jack] -Ma non intendevo questo! Voglio dire,non è che lo puoi dimostrare che vai alla Sinagoga,non è come il battesimo... -Scusa ma non puoi neanche dimostrare di essere battezzato...[Donnie] -Come no,esibisci il certificato di battesimo! -A parte che non so se esista sta cosa e mi auguro francamente di no,comunque se uno è ebreo rispetta lo Shabbat,fa il Barnitz-va,legge la Torah... -Si ma queste son cose che possono fare anche i finti ebrei!Non è che hai un bollino che dice "Ebreo Doc"! [Cep] -Alcuni di quelli che ho visto io,sì (Auschwitz,NdA),avevano il numero tatuato sul braccio... [Jack] -Eh Auschwitz! Ma io mica ci credo che ci stanno ancora reduci! Secondo me son finti ebrei che ci marciano sopra...[Cep] E via cosi' ad libitum,fino a un nichilismo gnoseologico che arrivava a livelli cartesiani.Pausa pranzo,cheeseburger doppio per Donnie,che è stranamente fissato con tutto cio' che abbia a che fare con McDonald da un po' di tempo.Pausa birretta comprata sulla spiaggia da un'ambulante.Come al solito,la mia sfortuna non si smentisce mai,e la mia birra è un ghiacciolo frizzante che esplode aprendo la latta.Dopo che si è sciolto,il sapore è disgustoso,ma tant'è. Pausa abluzione,causa caldo.Cioe,abluzioni prevalentemente mie,poiche' i miei compagni di viaggio erano piuttosto freddolosi. Quando ci accorgiamo che Cep,nonostante uno strato massiccio di crema solare,comincia ad assomigliare a un hamburger non grigliato,allora il Ciambellano ci impone di andare a giocare a Peppa (ovvero Hearts di Windows,per chi ancora se lo ricorda) sotto l'ombrellone del bar.Durante la partita,che avrebbe fatto invidia a un circolo pensionistico di Pizzo Calabro,io e il Cep,seduti adiacenti,attraverso complici calci sotto la sedia ci segnaliamo la presenza di bagnanti esteticamente notevoli (parecchie,a onor del vero),anche se alquanto zore.Dopo una finale abluzione del Ciambellano e del Sottoscritto,riprendiamo,dopo l'asciugatura, la via di casa,e abbiamo una testimonianza video del rientro.Al momento di salutare il Pit,lasciato ad un distributore sulla Cassia Bis,incontriamo il Buon Saverio e Coco',sua degna sorella,che stavano lavando il loro autoveicolo.Filippo intanto con la luce del tramonto assomiglia ad un enorme scampo radioattivo,per quanto è rosso.Anche il ciambellano si è bello impanato,e notevolmente provati fisicamente hanno desistito dalla mia idea di accattare una porzione di kebab o di pollo arrosto formato Pantagruel e di mangiarlo a casa mia,che invece sarebbe stata una scena divertente.Io l'ho detto,ogni tanto si comportano come due vecchi finocchi. Finì cosi' la parte di giornata relativa al Mare dell'Onu,in quanto in seguito me ne sono andato col Pio a vedere Batman a Porta di Roma,dove ho compiuto la mensile buona azione riportando alla maschera un mazzo di chiavi di un Land Rover di uno spettatore pirla che se le era perse.Tra l'altro,film abbastanza fico.Finalmente,ore 0230,sonno. 7/20/2008 Tragicomicità dei trafiletti7/18/2008 Mai dire di no ad un uomo con Johnny Cash in macchina E' bello passare davanti allo Stadio Olimpico completamente bloccato nel traffico causa imbecilli che vanno al concerto di uno capace di suonare solo 3 accordi a canzone (tutte uguali per altro) [NdR leggasi Ligabue] e mettere "Orange Blossom Special" ad un livello di volume pari a quello di esplosione dei timpani,e far voltare tutti quanti incuriositi/infastiditi da un po' di buona musica.Al prossimo concerto idiota vado di Wilson Pickett. 7/16/2008 A day at the lake Nonostante gli sforzi di Donna Fabiola per oscurare le foto,abbiamo riportato documentazione fotografica dell'ennesima giornata al lago del sottoscritto,dopo le storiche con Pozzius e El Pipe,stavolta in compagnia della succitata e del buon Berto (che riporto anche in versione Padrino post-esame).Ci siam cotti abbastanza,ci siam divagati,abbiam nuotato,e abbiam sentito buona musica al rientro.S.B.M. Photos here: 1,2,3 7/14/2008 Tavanate stellari Stamattina appena sveglio,dopo il te' di rito,cominciando lo zapping quotidiano,mi sono imbattuto in QUESTO.E mi è piaciuto.Ma si sa,dopo "The Order" e "Un esperimento pericoloso" il mio palato filmico si è abituato a tutto...(per non parlare di robe come "Torque","Highway man","Maciste contro Zorro","Ercole contro il Vampiro",e robe simili) 7/12/2008 "I hoped badly,I failed the aim" (risposta al motto attuale) Altro giro,altro anno,altra corsa.L'ultima di un campionato che,quest'anno,nonostante le infinite attività svolte e performate,è volato via come un fotogramma di una pellicola in una cinepresa.Centinaia di momenti epici che passano tra le tendine dell'otturatore della memoria,rimangono impressionati singolarmente,ma si perdono nei metri di pellicola girata.E come alla fine della bobina ci si sente in bisogno di inserire un'altra spirale carica,anche noi ci sentiamo come se dovessimo ancora girare qualche scena.Ma la sequenza è finita,e come ogni lavoro ben riuscito che si completa,giunge il momento di riconoscere che si è lavorato bene,di dimenticarsi del girato stesso,e di prendersi qualche merito per il lavoro.Scrivo così e ripenso al glorioso film di Auschwitz,approntato in 18 ore continuato di lavoro invece che nei 4 mesi disponibili.Ordunque,anche la solita comitiva di cialtroni ha festeggiato a suo modo la fine di quest'epoca.Ieri,in versione ridotta causa improbabili turni di lavoro degli ospiti,ha avuto luogo la 3a Jacuzzata Ufficiale di Fine Anno,a 13 mesi di distanza dall'altra.E a suo modo,questa edizione è stata diversa dalle altre:meno distruzione fisica di timpani e fegato,meno relax acquatico,meno discussioni epiche,meno psichedelia nel BBQ.Sono stato a lungo (ben 35 secondi) a rimuginare sul perche',e la conclusione è arrivata spontanea.Jak l'Ex Sommo Organizzatore sostiene che siamo cambiati noi negli anni,implicando implicitamente (mi piace questa dotta allitterazione) che,forse,siam maturati un pochino anche noi,e abbiamo perso anche noi quel "senso di rivalsa sulle forze del vecchio e del male" ("Paura e Disgusto a Las Vegas",H.S. Thompson,1971) che ci spingeva alla dimenticanza della contingenza del dovere che ci aveva accompagnato fino a quel punto.Io,invece,in accordo alla mia famosa tesi dell'uomo pavloviano di Huxleyana memoria,sostengo semplicemente che,a differenza degli altri anni,dove arrivavamo TUTTI frustrati,stanchi,illusi,massacrati fisicamente e psicologicamente (ancora mi ricordo che nel 2006 ci arrivai talmente stanco che ogni 3X2 mi bevevo un bicchiere di acqua e zucchero,e prendevo dosi invereconde di caffe',pena mal di testa feroci e leggerezza mentale)e non vedevamo l'ora di quel giorno immediatamente successivo in cui potevamo finalmente dimenticarci delle mille rogne che avevamo affrontato fino a 24 ore prima,quest'anno siamo arrivati scaglionati a quel punto di esasperazione,complici gli esami in date sfalsate,e avevamo in parte già metabolizzato e somatizzato la stanchezza cronica.Cio' non toglie che non siano mancati i momenti topici quali il BBQ,realizzato dai due mastri fuochisti,ovvero il sottoscritto e il Mago,la Jacuzzi postpranzo,il mio stereo,le foto,la proiezione di un film-vaccata (che stavolta non specifico),e il consueto gioco del vocabolario.Inoltre,per la prima volta dopo circa 13 anni,Rabbi Jak ha festeggiato il suo compleanno in maniera quasi canonica,con amici attorno,regali il giorno giusto,e udite udite una torta. Mi verrebbe da chiudere con un "Son Bei Momenti",ma stavolta non ne abbiamo rivangato nessuno,percio' la chiudo qui. 7/5/2008 Ora ti sfondo i bonghi,per vendicare il mio sonno Chiariamoci:io non ho nessun pregiudizio razziale (anche se mi sono stancato di convegni sulla Shoa),culturale (al massimo,non culturale,nel senso che se sei ignorante hai buone possibilità di starmi sulle palle),sessuale (basti pensare ai sogni che faccio).Pero' se un branco di deficienti imita una tribù di watussi del Congo Belga mettendosi a suonare i bonghi in piena Roma dalle 1930 fino alle 0230 di notte,diciamo che posso diventare molto politicamente scorretto.Se lo rifanno anche domani notte,piazzo lo stereo in terrazza con "Parco Sempione" di Elio e le storie tese a manetta.E vaffanculo al disturbo della quiete pubblica:se rompono loro,per par condicio posso pure io. 7/4/2008 Combattere Hitler era come combattere Satana:più facile che combattere la Santa Inquisizione Avete sentito? La Betancourt è stata liberata da un commando militare di Forze Speciali.Tutti i TG e i giornali in Italia hanno riportato la sua testimonianza mentre diceva che "è stata un'operazione militare assolutamente perfetta","senza spargimenti di sangue".Io a queste due dichiarazioni ho riso amaramente.Non esiste una operazione militare di salvataggio perfetta senza spargimenti di sangue.Intrinsecamente,se devo portar via un'ostaggio,vale più l'abbattimento della cellula che lo tiene prigioniero,che la liberazione in se'.Sentendo la radiocronaca,personalmente ho sentito subito puzza di trattativa.Non credero' mai che un gruppo di guerriglieri nella giungla non controlli che un elicottero che viene a recuperare 14 ostaggi sia effettivamente di altri guerriglieri,e non di qualche team di soccorso.E' una cosa che non compare neanche nel peggior film d'azione di Hollywood.Anche perche' mandare un elicottero di salvataggio completamente sguarnito di mezzi di difesa è come mandare un torero in un'arena senza picadillas.Un nucleo di 10 Forze Speciali e un elicottero valgono tra addestramento,manutenzione e stipendi,circa 15 milioni di dollari,5 milioni per l'elicottero e un milione annuo l'addestramento di un elemento delle FS.Nessun generale è talmente pazzo da comandare una missione di soccorso disarmata,e se fossero stati armati,dubito che non ci sarebbe stato spargimento di sangue.Essendo di natura sospettoso,ho immediatamente pensato al pagamento di un riscatto,come quelle due imbecilli delle Simonas italiane in Afghanistan (a proposito,voi ne sapete più niente,di quanto è stato sborsato per quelle due?Evidentemente meno di quanto sarebbe costata a Forza Italia una campagna elettorale con quel peso sulle spalle,contando tutte le critiche ala guerra che quei deficienti di Diliberto avrebbero mosso).E ho amaramente pensato a quante cazzate ci sparano come mezzi di propaganda politica,neanche fossimo a Iwo Jima a piantare la bandiera (visione consigliata,"Flags of our father" di Clint Eastwood).E difatti oggi ho avuto conferma di questo mio amaro pensiero,attraverso l'Ansa.
Free file hosting from File Den! 7/3/2008 Esistono soluzioni per tutti i problemi,pero' mi dovete lasciar agire come dico io.Ci sono momenti in cui veramente pensi che un Dio esista,e contrariamente a tutte le leggi del calcolo delle probabilità,si accanisca esplicitamente contro di te.Succede,è chiamato effetto Tarpone (nome non ufficiale).Per esempio quando macchi per la seconda volta nello stesso punto un paio di pantaloni che avevi mandato in tintoria (dove lo hanno tenuto 5 giorni perche' non riuscivano a smacchiarli),con la stessa motivazione:sugo.Al di la' delle imprecazioni di rito,cosa fa il sottoscritto,che gia' detesta le lavanderie di suo (a meno che non siano di cinesi,perche' fa più Los Angeles) e vi ricorre solo in caso di estrema necessità? Mette in pratica quelle nozioni di cultura popolare che si assimilano su Focus.Ovvero prende i pantaloni,analizza la macchia,li sbatte in acqua a 45 gradi nel lavandino,prende il bagnoschiuma (ricordatevi sempre se dovete lavare un capo delicato di farlo col bagnoschiuma,che contiene tensioattivi come il sapone liquido ma ha un ph meno aggressivo,è meno persistente nel risciacquo e funge anche da ammorbidente),lascia in ammollo per 15 minuti,risciacqua con acqua fredda 3 volte,strizza il tutto e stende.L'intervento sarebbe banale se non fosse per la particolarita' di come ho steso i pantaloni:dato che il balcone con lo stendino sta in ombra,e l'idoneo attrezzo è pieno,e constatando che il mio tetto-terrazzo è il punto più ventilato,caldo e irraggiato della palazzina,ho riciclato un pezzo di un orribile attaccapanni che si ruppe un mesetto fa,realizzando una manica a vento.Ho "fatto indossare" i pantaloni alla struttura lignea,che ho poi appeso all'antenna:grazie alla strana struttura del pezzo di attacapanni,questo era libero di ruotare,oscillare,sbatacchiare come Eolo voleva,senza pero' staccarsi.Dopo 45 minuti cronometrati,i pantaloni sono asciutti.Piccole soddisfazioni personali.Ora scusate,ma vado a bere una pignatta di vodka al mascarpone per dimenticare quanto questo intervento faccia "massaia frustrata". Qui le foto a corredo dell'intervento. 1,2 |
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