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9/9/2009 Sono sempre i migliori che se ne vanno Di Michael Jackson,vi dirò me ne è fregato molto poco.Ma adesso è morto Mike.Il padre della televisione italiana.Il grande pilastro di ogni varietà.Io me lo ricordo da sempre.Sui giornali che comprava mia nonna,su Rai1 a Natale,alla Ruota della Fortuna su Rete4,a Sanremo... Me lo ricordo nelle pubblicità di Olio Cuore e di Eminflex.Me lo ricordo parodiato su fumetti squallidi tipo "Paperotti". Mike era il punto di riferimento del mondo dello spettacolo italiano,prima dei panarielli e bonolis vari.Scherzare su Mike era come bestemmiare. Gli ultimi bastioni di ventesimo secolo cominciano a crollare.Ora,per par condicio,anche Baudo dovrebbe abbracciarsi una lapide. Anzi,meglio... ![]() Che poi,parliamone di questa dicotomia.E' vero che l'Italia è costituita da coppie tipo Coppi-Bartali,Schumacher-Hakkinen,Lippi-Zeman,Don Camillo-Peppone,Boldi-De Sica (ok questa forse di livello più basso),però ognuna di questi duetti antinomici incarnava atteggiamenti diversi e coesistenti delle varie epoche,ed erano paradigmatiche.Ricordo che poco tempo fa,diciamo una settimana circa,su Supervarietà dettero uno spezzone degli anni '70 in cui Baudo e Mike si dividevano per qualche istante la presentazione di non mi ricordo cosa.Bene,dirigeva una terza persona,che li convoca sul palco in contemporanea,ed ecco che già nel loro incedere,si notano alcune differenze.Baudo,nonostante la più tenera età (ah.ah.),arrivava compostamente avvolto in un meraviglioso abito tre pezzi di chiara fattura italiana,magari confezionato da qualche abile sarto palermitano,punto dopo punto,dando uno stile ancor più austero e composto al suo proprietario che già di suo,camminando impettito,non salutando il pubblico se non a mezzo microfono,si schierava quasi militarmente sulla sinistra del conduttore,così fiero esponente di quel grado di professionalità,tradizione e savoir-faire che connotava la Rai dell'epoca. Dall'altro angolo,come fosse un pugile,arriva Mike,sereno,rilassato,schiena già un po' gobbo,in un abito che all'epoca solo un americano poteva indossare con tale nonchalanche:un tuxedo (smoking,per i diversamente anglofoni) nero doppiopetto,camicia con collo regolare,papillon,cartelletta in mano (altro dettaglio a distinguerli).E già ci si fa persuasi,dalla camminata,dai cenni rivolti al pubblico,dal linguaggio,e dalle battute meno velate e più aggressive,che qui è tutto un altro regime.Guardando Mike si evocavano subito le idee di chewing gum,rock'n roll,tv a colori,jeans,new deal e programma apollo.Guardando Baudo,si rivedeva invece quella patina di classe nobiliare,distaccata,sempre attenta e guardinga,impeccabile sempre,quel rigore che tanto caratterizzava all'epoca anche la vicenda politica,più quel senso di autorità tipicamente italiana che ha chi sta nel televisore.Ecco,Baudo è baronesco,Mike nazionalpopolare. Io non sono mai riuscito a parteggiare più per uno che per l'altro ma sono sicuro che alla dipartita,Baudo mi colpirà di meno di quanto abbia fatto superMike. E voi,con chi vi schierate? TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://defendingcccp.spaces.live.com/blog/cns!700B3D2D76A86450!1412.trak Weblogs that reference this entry
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