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10/30/2009 Isteria amica miaNdA: quest'intervento ha profonda ispirazione gaberiana, quindi leggetelo come lo reciterebbe lui, con quelle pause drammatiche e d'effetto, e quella voce incerta e scaramantica. Non solo si ha il dilemma comune alla e-mail di cosa trasparirà effettivamente dallo scritto, con l'aggravante di non aver a disposizione né link né immagini da corredare né odiose emoticon, ma è anche portatrice sana (nel senso che alla Poste e ai postini non fanno male, però te le attacca) di tutta una serie di sindromi che hanno il pregevole dono di manifestarsi nel momento più sbagliato. Tipo quando sei lì, in cartoleria, che ti pieghi la tua bella lettera, cercando disperatamente di farla in tre, la imbusti, tiri fuori la lingua, e mentre stai leccando il bordo della busta...TAK! rimani lì bloccato come un kakapo,e con lo sguardo perso nel nulla e la lingua che implora che tu la rimuova dalla colla, cominci a pensare: "Ma... mi avranno dato l'indirizzo giusto?" "Ma... la busta...avrà dimensione regolare?" "Ma... l'indirizzo, l'avro' trascritto bene?" Al che dopo trenta secondi in cui tutto il negozio sta a guardare come quel pirla abbia bloccato la coda, compri un'altra busta e la reimposti. Poi si va dal tabaccaio, a comprare i francobolli. Anche qui, un dramma. Francobollo singolo, doppio, con sovrattassa per peso superiore, per dimensione eccessiva, e il francobollo appare vecchio, e chissà se la fanno arrivare con questa edizione, e speriamo che non si stacchi la colla dalla busta.... Tutto mentre, ovviamente, stai leccando il francobollo. Che poi ti rendi conto, ma solo alla fine, che è autoadesivo. E allora colto dal dubbio amletico se quello che stai facendo è giusto, compri TRE FRANCOBOLLI, ognuno di colore e priorità diversa, e vai a pagare e pensi che avresti fatto meglio a mandare una raccomandata. E infine, arrivi davanti alla casseta delle lettere. Rossa. Da tanto tempo non vedevi una cassetta delle lettere rossa. "Oddio"-pensi- "Ma sarà ancora rossa? Non è che hanno cambiato le cassette, e la lettera rimane qui fino al 2020?" Corri indietro, rientri dal tabaccaio, con la busta in mano, entri trafelato e chiedi: "Signora ma è proprio quella la cassetta?" "SI."(granitica) Ed esci con ALTRI TRE francobolli sulla busta. Di nuovo davanti alla cassetta, rileggi l'intestazione per essere sicuro che va fuori da Roma e Dintorni ("Non ci piove:Roma non è in Emilia",sogghigni soddisfatto),stai per infilare la busta e TRAK! Dubbio da ma-la-fe-de. "Ma la divisione della cassetta, sarà veramente tale? Cioè, non è che i due scompartimenti, cascano in uno solo?" E allora infili mezzo braccio nella cassetta cercando di sentire se c'è una divisione in mezzo. Un tale passa, ti guarda,imbarazzato rispondi: "Mi è caduto l'anello", con un sorriso falso come Giuda. E riprendi fino a quando non sei certo che esistono due scompartimenti. Finalmente, prendi la mira, ti guardi attorno, apri con cautela per carità la cassetta, e metti la busta. Alè, è fatta, vai a casa, fai altre cose, e fino alla sera, non pensi più alla busta. Poi, in quell'attimo prima di addormentarti, quando sei sospeso tra il sonno e il non so...TRAK! Pensi al postino! "Non è che è daltonico e mette la busta nella corrispondenza locale?" "Non è che sbaglia sacco e finisce a...Milano?" "Non è che magari è stanco, fa un incidente in motorino, e la busta si perde?" E così via, fino a quando, alle 5 di mattino, ti addormenti in pigiama davanti al sito delle Poste Italiane, esausto, con in mano la lettera che hai dimenticato di inserire nella busta!
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